Disciplinare DOCG

13-8-2011 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA - Serie generale n. 188

DECRETO 2 agosto 2010

Riconoscimento della denominazione di origine controllata e garantita dei vini «Aglianico del Vulture Superiore» ed approvazione del relativo disciplinare di produzione.

IL CAPO DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMPETITIVE DEL MONDO RURALE E DELLA QUALITÀ

Visto il regolamento (CE) n.1234/2007 del Consiglio, così come modificato con il regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli, nel cui ambito è stato inserito il Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (OCM vino), che contempla, a decorrere dal 1 agosto 2009. Il nuovo sistema comunitario per la protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e delle menzioni tradizionali di taluni prodotti vitivinicoli, in particolare i articoli 38 e 49 relativi alla nuova procedura per il conferimento della protezione comunitaria e per la modifica dei disciplinari delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti in questione;

Visto il regolamento (CE) n. 607/09 della Commissione, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l'etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli, ed in particolare l'art. 73, ai sensi del quale, in via transitoria e con scadenza al 31 dicembre 2011, per l'esame delle domande, relative a l conferimento della protezione ed alla modifica dei disciplinari dei vini a denominazione di origine e ad indicazione geografica, presentate allo Stato membro entro il 1 agosto 2009, si applica la procedura prevista dalla preesistente normativa nazionale e comunitaria in materia;

Vista la legge l0 febbraio 1992, n. l64, recante nuova disciplina delle denominazioni di origine dei vini;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 348, con il quale è stato emanato il regolamento recante la disciplina del procedimento di riconoscimento di denominazione di origine dei vini;

Visto il decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, recante tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini in attuazione dell'art. 15 della legge 7 luglio 2009, n. 88;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 18 febbraio 1971 e successive modificazioni, con il quale è stata riconosciuta la denominazione di origine controllata dei vini «Aglianico del Vulture» ed è stato approvato il relativo disciplinare di produzione;

Vista la richiesta presentata dal Consorzio tutela Aglianico del Vulture, intesa ad ottenere il riconoscimento della denominazione di origine controllata e garantita per la tipologia «Aglianico del Vulture Superiore», e l'approvazione del relativo disciplinare di produzione dei vini;

Visto il parere favorevole espresso dalla Regione Basilicata, in merito alla richiesta del Consorzio sopra indicato. di riconoscimento della denominazione di origine controllata e «Aglianico del Vulture Superiore» e del relativo disciplinare di produzione

Visti il parere favorevole del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini sulla citata domanda e la proposta del relativo disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita «Aglianico del Vulture Superiore» pubblicati nella Gazzetta Ufficiale - serie generale n. 79 del 6 aprile 2010;

Vista l'istanza presentata dagli interessati nei modi e nei termini previsti, intesa ad ottenere alcune integrazioni al disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata e garantita di che trattasi

Visto il parere del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, espresso nella riunione del 13 e 14 maggio 2010, con il quale la suddetta istanza è stata respinta dal Comitato medesimo confermando, in merito, il proprio parere e la proposta di disciplinare di produzione della DOCG in questione così come pubblicati nella sopra citata Gazzetta Ufficiale - seria generale n. 79 del 6 aprile 2010;

Ritenuto pertanto necessario doversi procedere al riconoscimento della Denominazione di origine controllata e garantita di vini «Aglianico del Vulture Superiore» e all'approvazione del relativo disciplinare di produzione, in conformità al parere dal sopra citato Comitato;

Decreta:

Art. 1.

1. La tipologia di vino a denominazione di origine controllata «Aglianico del Vulture Superiore», riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica 18 febbraio 1971 e successive modifiche, è riconosciuta come denominazione di origine controllata e garantita ed è approvato nel testo annesso al presente decreto, il relativo disciplinare di produzione.

2. La denominazione di origine controllata e garantita «Aglianico del Vulture Superiore» è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione di cui al comma 1 del presente articolo le cui disposizioni entrano in vigore a decorrere dalla vendemmia 2010.

Art. 2.

1. I vigneti già iscritti all'albo dei vigneti della DOC «Aglianico del Vulture Superiore», di cui ai D.P.R. 18 febbraio 1971 e successive modifiche, richiamati in premessa, sono da ritenere automaticamente iscritti allo schedario viticolo per la DOCG «Aglianico del Vulture Superiore», ai sensi dell'art. 12 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61.

Art. 3.

1. I quantitativi di vino a denominazione di origine controllata e/o atti a divenire a denominazione di origine controllata «Aglianico del Vulture Superiore» ottenuti in conformità delle disposizioni contenute nel disciplinare di produzione approvato con decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1974 e successive modifiche, provenienti dalla vendemmia 2009 e precedenti, che alla data di entrata in vigore del disciplinare di produzione annesso al presente decreto trovansi già confezionati, in corso di confezionamento o in fase di elaborazione, possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte con la D.O.C., a condizione che le Ditte produttrici interessate comunichino al soggetto autorizzato al controllo sulla produzione della denominazione in questione, ai sensi della specifica vigente normativa, entro sessanta giorni dalla citata data di entrata in vigore dell'annesso disciplinare,i quantitativi di prodotto giacenti presso le stesse

Art. 4.

1. All'allegato B sono riportati i codici, di cui all'art. 7 del decreto mininisteriale 28 dicembre 2006, delle tipologie dei vini a denominazione di origine controllata e garantita «Aglianico del Vulture Superiore»

Art. 5.

I. Chiunque produce, vende, pone in in vendita o comunque distribuisce per il consumo vini con la denominazione di origine controllata e garantita «Aglianico del Vulture Superiore» è tenuto, a norma di legge, all'osservanza delle condizioni e dei requisiti stabiliti nell'annesso disciplinare di produzione

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

       Roma, 2 agosto 2010 

                         Il capo Dipartimento: Rasi Caldogno

-----

ANNESSO

Disciplinare di produzione dei vini a DOCG
«Aglianico del Vulture Superiore»

Art. 1.

Denominazione e vini

1. La denominazione di origine controllata e garantita «Aglianico del Vulture Superiore» è riservata al vino già riconosciuto a denominazione di orgine controllata con decreto del Presidente della Repubblica del l8 febbraio 1971, che risponde alle condizioni ed ai requisiti del presente discipinare di produzione, per le seguenti tipologie: «Aglianico del Vulture Superiore» «Aglianico del Vulture Superiore» riserva

Art. 2.

Base ampelografica

1. I vini di cui all'art. 1 devono essere ottenuti da uve provienti dal vitigno Aglianico del Vulture N. e/o Aglianico N.

Art. 3.

Zona di produzione delle uve

l. La zona di produzione dei vini di cui all'art. 1 comprende l'intero territorio dei comuni di Rionero in Vulture, Barile, Rapolla, Ripacandida, Ginestra, Maschito, Forenza, Acerenza, Melfi, Atella, Venosa, Lavello, Palazzo San Gervasio, Banzi, Genzano di Lucania, escluse le tre isole amministrative di Sant'Ilario, Riparossa e Macchia del comune di Atella

Art. 4.

Norme per la viticoltura

1. Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all'art. 1 devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve e al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità.

2. Sono pertanto da considerarsi idonei unicamente i vigneti ubicati su terreni collinari di origine prevalentemente vulcanica e comunque di buana costituzione, situati a un'altitudine tra i 200 e i 700 metri s.l.m. iscritti in apposito Albo.

3. I sesti di impianto e le forme di allevamento consentiti sono quelli già usati nella zona (alberello o spalliera semplice) e comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve del vino. I sesti di impianto sono adeguati alle forme di allevamento. La potatura deve essere effettuata in relazione ai sistemi di allevamento delle vite.

Per i nuovi impianti e reimpianti la densità dei ceppi per ettaro, calcolata sul sesto d'impianto, non può essere inferiore a 3.350 in coltura specializzata.

4. É vietata ogni pratica di forzatura e l'irrigazione di soccorso.

5. La resa massima di uva ammessa per la produzione del vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita «Aglianico del Vulture Superiore» non deve essere superiore a tonnellate 8 per ettaro di vigneto in coltura specializzata.

6. Fermo restando il limite massimo sopra indicato, la resa per ettaro di vigneto in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.

7. Nelle annate favorevoli i quantitativi di uva ottenuti e da destinare alle produzione del vino Denominazione di Origine Controllata e Garantita ... devono essere riportati nei limiti di cui sopra, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi, fermi restando i limiti resa uva/vino per il quantitativo di cui trattarsi.

8. Per nuovi impianti è consentita la produzione dei vini di cui al presente disciplinare solo a partire alle primavera del 5 anno successivo all'anno di impianto.

9.Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini di cui all'art. 1 titolo alcolometro volumico naturale minimo di 13%.

Art. 5.

Norme per la vinificazione

1. Le operazioni di vinificazione, di invecchiamento obbligatorio e di imbottigliamento devono essere effettuate nell'ambito della zona di produzione delimitata all'art. 3.

2. La resa massima delle uve in vino non deve essere superiore al 65%, pari a 52 hl per ettaro. Qualora tale resa superi la percentuale sopraindicata, ma non oltre il 70% l'eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata e garantita; oltre detto limite percentuale decade il diritto alle denominazione di origine controllata e garantita per tutto il prodotto.

3. Nella vinificazione e nell'invecchiamento obbligatorio sono ammesse soltanto pratiche enologiche leali e costanti, atte a conferire al vino le sue peculiari caratteristiche.

4. Il vino a «Aglianico del Vulture Superiore» non può essere immesso al consumo prima del 1° novembre del terzo anno successivo a quello di produzione delle uve, dopo un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno 12 mesi in contenitori di legno e almeno 12 mesi in bottiglia.

5. Il vino a «Aglianico del Vulture Superiore» «Aglianico del Vulture Superiore» può fregiarsi della qualificazione «Riserva» solo se immesso al consumo a partire dal 1° novembre del quinto anno successivo a quello di produzione delle uve, dopo un periodo di invecchiamento di almeno 24 mesi in contenitori in legno e almeno 24 mesi in bottiglia.

Art. 6.

Caratteristiche del vino al consumo

1. Il vino a Denominazione di origine controllata e garantita «Aglianico del Vulture Superiore» all'atto dell'immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

colore: rosso rubino intenso tendente al granato;
odore: tipico, gradevole ed intenso;
sapore: secco, giustamente tannico, sapido, persistente; equilibrato con l'invecchiamento, in relazione alla conservazione in recipienti di legno il sapore di vini può rilevare lieve sentore di legno;
titolo alcolometrico: 13,50%;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 26 g/l;

2. Il vino a «Aglianico del Vulture Superiore» «Aglianico del Vulture Superiore» Riserva all'atto dell'immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

colore: rosso rubino intenso tendente al granato, con l'invecchiamento può assumere riflessi aranciati;
odore: tipico, gradevole ed intenso;
sapore: secco, giustamente tannico, sapido, persistente; equilibrato ed armonico con l'invecchiamento; in relazione alla conservazione in recipienti di legno il sapore di vini può rilevare lieve sentore di legno;
titolo alcolometrico: 13,50%;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 26 g/l;

É in facoltà del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, con proprio decreto, di modificare i limiti sopra indicati per l'acidità totale e l'estratto non riduttore minimo.

Art. 7.

Etichettatura designazione e presentazione

1. Nella presentazione e designazione dei vini di cui all'art. 1, è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione aggiuntiva diversa da quelle previste dal disciplinare, ivi compresi gli aggettivi «extra, fine, scelto,selezionato e similari».

2. La menzione «vigna» seguita dal relativo toponimo è consentita alle condizioni previste della legge.

3. É consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi aziendali, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e tali da non trarre in inganno l'acquirente.

4. É consentito, altresì, alle condizioni previste dalla vigente normativa, l'uso di una delle indicazioni geografiche aggiuntive, riferite a unità amministrative, contrade o frazioni, riportate in allegato al presente disciplinare.

5. Per i vini di cui al presente disciplinare è obbligatoria l'indicazione in etichetta dell'annata di produzione delle uve.

Art. 8.

Confezionamento

1. I vini di cui al presente disciplinare devono essere immessi al consumo in bottiglie di vetro aventi capacità fino a 3 litri.

2. Per la tappatura valgono le norme comunitarie e nazionali in vigore.

 

ALLEGATO A

Lista positiva delle indicazioni geografiche di cui all'art. 7, comma 4

1. Accovatura 36. Musanna
2. Acqua Rossa 37. Notarchirico
3. Boreano 38. Padula
4. Braida 39. Pantagniuolo
5. Caggiano 40. Pescarelle
6. Caldara 41. Piani dell'Incoronata
7. Cappa Bianca 42. Piani di Camera
8. Carcarola 43. Piano del Cerro
9. Casano 44. Piano del Duca
10. Castagno 45. Piano dell'Altare
11. Catavatto 46. Piano di Carro
12. Celentino 47. Piano di Croce
13. Cerentino 48. Piano Regio
14. Ciaulino 49. Pipoli
15. Colignelli 50. Rotondo
16. Colle Nero 51. San Francesco
17. Colonnello 52. San Martino
18. Cugno di Atella 53. San Paolo
19. Finocchiaro 54. San Savino
20. Fiumarella 55. Sansaniello
21. Fontana Maruggia 56. Santa Maria
22. Gaudo 57. Serra del Capitolo
23. Gelosia 58. Serra del Monaco
24. Giardino 59. Serra del Prete
25. Gorizza 60. Serra del Tesoro
26. Iatta 61. Serra del Trono
27. Incoronata 62. Serra della Noce
28. La Balconara 63. Serra Macinella
29. La Solagna del Principe 64. Serro di Granato
30. La Torre 65. Settanni
31. Le Querce 66. Sterpara
32. Macarico 67. Valla del Titolo
33. Macchiarulo 68. Vallone della Noce
34. Monte 69. Vigne di Perrone
35. Monte Lapis 70. Vizzarro

10A09889